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 Fermati i campionati

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Torinobianconera

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MessaggioTitolo: Fermati i campionati   Mar Nov 13, 2007 6:03 pm

Figc: "Domenica stop a B e C"
Ruggeri: "Chiuderò la curva"

Nel prossimo weekend il calcio professionistico si fermerà. Richiesta all'Uefa per far giocare la Nazionale con il lutto al braccio. L'Osservatorio impone divieto di trasferta per i tifosi violenti
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Torinobianconera

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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mar Nov 13, 2007 6:03 pm

ROMA, 12 novembre 2007 - Nel prossimo fine settimana si fermeranno i campionati di serie B e serie C. Lo ha annunciato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al termine del vertice che si è svolto nella sede della Federcalcio. Giovedì si svolgerà un Consiglio Federale che dovrà ratificare la decisione e approfondire una "forte iniziativa" solidaristica, in relazione alla morte del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, avvenuta ieri. Per la serie A lo stop era già previsto, visto l'impegno della Nazionale in Scozia. E a questo proposito, la Federcalcio chiederà all'Uefa che l'Italia possa giocare a Glasgow con il lutto al braccio.
"La decisione di bloccare i campionati di B e C, domenica 18 novembre, la Figc la prende raccogliendo l'invito del ministro Melandri per rispetto alla morte di Gabriele Sandri e della sua famiglia e per ribadire l'enorme valore della vita, con la forte convinzione che combatteremo ogni forma di violenza". Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha spiegato così la scelta, fatta d'accordo con la Lega, di bloccare i campionati professionistici il prossimo week-end. "Il calcio è una vittima, in questo caso - ha aggiunto Abete -. La morte di Gabriele Sandri e gli incidenti di Bergamo e Taranto e i tafferugli di ieri sera a Roma da parte di alcune frange non hanno nulla a che vedere con lo sport. Questi comportamenti non sono più accettabili, dobbiamo stroncare i violenti con le normative già in vigore".
Per quanto riguarda la decisione sul blocco delle trasferte il presidente della Federcalcio ha ribadito la sua convinzione: "Rispetteremo le decisioni che verranno prese dall'Osservatorio e dai vari prefetti - ha concluso Abete -. Voglio solo sottolineare che la decisione presa ieri di far disputare gli incontri è stata giusta dato che ci sono stati incidenti solo in due dei 48 campi sui quali si è giocato, mentre dove non si è giocato, cioè a Milano e a Roma, gli incidenti ci sono stati in entrambi i casi".
"La serie A? Noi intendiamo far riprendere da domenica 25 tutta l'attività professionistica - ha spiegato Abete - Nel consiglio federale di giovedì dovremo adottare altri tipi di provvedimenti, affinchè si possa ricominciare con uno spirito diverso e in situazione diverse".
OSSERVATORIO - Intanto l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive al termine della lunga riunione straordinaria tenutasi dopo la morte del tifoso della Lazio ha imposto lo stop delle trasferte di massa alle tifoserie violente e che entro il primo marzo 2008 tutti gli stadi con capienza superiore ai 7.500 spettatori dovranno disporre di steward adeguatamente selezionati e formati, pena la richiesta ai Prefetti competenti di far disputare le gare in "assenza di spettatori". Inoltre l'incolumità pubblica dovrà prevalere in "assoluto", su tutti gli altri legittimi interessi e pertanto i Questori saranno tempestivamente sensibilizzati a disporre il non inizio/sospensione delle gare, ogni qualvolta si verifichino incidenti, anche lontano dallo stadio e sulle vie di trasporto.
"DECISIONE FORTE" - A Roma, in precedenza, si era svolto anche un altro incontro, quello delle istituzioni con i vertici dello sport, alla presenza del ministro dello sport, Giovanna Melandri, del presidente del Coni, Gianni Petrucci, e di quello della federcalcio, Giancarlo Abete. Alla riunione, che si è tenuta nella sede del ministero ed è stata convocata d'urgenza, ha partecipato anche il presidente della Lega, Antonio Matarrese. Una riunione che "non si sovrappone in nulla al lavoro dell'Osservatorio che è l'organismo preposto per le questioni di ordine pubblico in materia di sport" ha precisato il ministro Giovanna Melandri, che ha definito l'appuntamento "molto importante anche perché in queste ore di lutto abbiamo condiviso la necessità di produrre gesti forti e significativi che provengano dal mondo del calcio". La Melandri ai vertici dello sport ha chiesto iniziative che siano d'esempio: "I valori del calcio sono stati colpiti due volte perché un giovane tifoso è morto e perché la violenza si è scatenata nuovamente. Ho chiesto allo sport divalutare anche la possibilità di sospendere i campionati nelle prossime settimane. Ma la decisione deve essere maturata nella riunione di oggi in Federcalcio". Il ministro ha sottolineato che il gesto "deve essere capace di esprimere cordoglio per una vita spezzata per la quale si chiede chiarezza e accertamento dei fatti ma che allo stesso tempo esprima la ferma condanna del mondo dello sport alla violenza cieca e furiosa che non onora la memoria del giovane ucciso".
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house

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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mar Nov 13, 2007 10:28 pm

decisione giusta
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camoranesi

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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mer Nov 14, 2007 5:36 am

dovevano fermare pure domenica scorsa
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JUVENTINOLOGO

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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mer Nov 14, 2007 5:38 am

camoranesi ha scritto:
dovevano fermare pure domenica scorsa
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mirafiori

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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mer Nov 14, 2007 5:42 am

camoranesi ha scritto:
dovevano fermare pure domenica scorsa
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JUVENTINOLOGO

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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mer Nov 14, 2007 5:48 am

Trasferte proibite agli ultras

La B e la C ferme una giornata
Senza steward chiusi gli stadi
La A sarà regolarmente in campo dopo la pausa Nazionale

GUGLIELMO BUCCHERI
Senza tv e, adesso, senza pallone. La risposta del calcio alla tragedia (e alla successiva follia ultras) di domenica mattina sull’autostrada A1 chiude gli stadi della serie B per una giornata, sfide ancora oscurate dalle televisioni (manca il contratto) e già sotto minaccia di saltare per la ribellione dei presidente della categoria cadetta. Stessa sorte toccherà alla C1 e C2 mentre senza scossoni esce il campionato dei grandi, domenica fermo per le fatiche nazionali (l’Italia giocherà con il lutto al braccio in Scozia) e regolarmente in campo il 24 e 25 novembre.

Il pallone si ferma, dunque. Ma dà la sensazione di farlo solo a metà e al termine di ore vissute fra passi avanti e improvvisi dietrofront: Figc e Coni volevano far calare il sipario sul campionato già domenica, ma dal Viminale i segnali andavano da un’altra parte e si è giocato. Ieri, il ministro allo Sport, Giovanna Melandri, ha chiesto a gran voce un «segnale forte» (anche la A doveva sparire dal calendario) e il segnale forte si è tradotto nello stop ad un campionato che attraversa malumori e turbolenze a più livelli in cerca di un accordo con le tv difficile da raggiungere e sotto la minaccia di una serrata per molti pronta a scattare proprio nel fine settimana. «In questo caso il calcio è una vittima. La morte di Gabriele Sandri, gli incidenti di Bergamo e Taranto e i tafferugli di Roma non hanno nulla a che vedere con lo sport. Questi comportamenti - così il presidente della Figc, Giancarlo Abete - non sono più accettabili, dobbiamo stroncare i violenti con le normative già in vigore da tempo».

Il numero uno della Federcalcio guarda alle normative già vigenti proprio quando dall’Osservatorio esce un nuovo copione. Le trasferte di massa, da ieri, sono vietate. Un passaggio che trova le sue fondamenta già nel decreto-Amato, ma che in queste ore viene definito con un giro di vite senza via d’uscita: le tifoserie che nell’ultimo anno e mezzo si sono «macchiate» di atti comunque violenti si scorderanno il tifo lontano da casa almeno fino al prossimo marzo. Questa è l’indicazione dell’Osservatorio al termine di una lunga e faticosa riunione al Viminale dove ad alzare la voce è stato il rappresentante dei posti ristoro sulle autostrade, diventati, ormai, terreno di scontri («Se si continua così, noi chiudiamo», il suo pensiero). Il resto sarà nel lavoro delle varie prefetture che verranno investite della responsabilità di accogliere o modificare le direttive a loro inviate: dieci giorni prima della giornata di campionato l’Osservatorio studierà il rischio potenziale della partita oltre a quello delle due tifoserie che andranno ad incontrarsi, ma solo per i viaggi dei supporter dell’Udinese, dell’Empoli, del Siena e della Reggina sarà possibile tenere aperto il settore ospiti. Il resto della compagnia in serie A è «ostaggio» delle risse, zuffe o follie dei propri sostenitori ultras, violenze compiute a partire dal settembre del 2006 e, quindi, destinate a condizionare le mosse del Viminale e dei prefetti.

Trasferte vietate agli ultras e aperte, ovunque, solo al tifoso che si segnala per un comportamento virtuoso. Basta con i biglietti venduti se non uno a persona, provvedimento già adottato in questi mesi là dove c’erano timori e rischi, ma destinato a diventare normalità. «L’ordine pubblico viene prima di tutto», ha sottolineato il presidente dell’Osservatorio, Felice Ferlizzi che ha come obiettivo la nascita della Carta del Tifoso a partire dal prossimo marzo. Solo allora, quando anche gli ultras saranno schedati e non solo con nome e cognome, dal Viminale potrebbe arrivare il segnale di un nuovo cambiamento perchè i club potranno contare su uno strumento che permetta di dividere i «buoni» dai «cattivi».

Le immagini della follia di Bergamo, Taranto e Roma hanno lasciato il segno. Nella nuova agenda di provvedimenti nelle mani delle istituzioni c’è anche la maggior libertà di manovra dei questori che potranno decidere di non far giocare una partita anche se i possibili incidenti si siano verificati in autostrada. Fra i passaggi rivisti, l’obbligo per i club di perfezionare il reclutamento degli steward entro il 28 febbraio, pena le porte chiuse. «Le decisioni assunte dall’Osservatorio sono da considerarsi molto positive, così si dà una risposta serietà», è stato il commento del premier Prodi.
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JUVENTINOLOGO

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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mer Nov 14, 2007 5:50 am

DAL 1° MARZO GARE A PORTE CHIUSE PER I CLUB NON IN REGOLA CON GLI STEWARD

In trasferta solo i «tifosi doc»: avranno la tessera

Alt ai violenti e vietati gli spostamenti di massa: i biglietti si potranno comprare singolarmente e nella città ospitante

ROMA. Un giro di vite sulle trasferte di massa (un divieto assoluto sarebbe anticostituzionale) con maggior potere assegnato ai prefetti, ma per l’ipotizzata chiusura delle curve violente di Bergamo e Taranto c’è invece l’attesa delle decisioni dei giudici sportivi di C ( in queste ore) per TarantoMassese e di A e B che su Atalanta-Milan emetteranno un verdetto solo la prossima settimana. Ma anche un segnale per rinfrescare la memoria a ultrà e gestori dell’ordine pubblico: il responsabile della sicurezza nello stadio (questore o vicequestore) deve disporre la sospensione delle gare quando queste siano funestate dal minimo incidente. Atalanta-Milan, seguendo questo consiglio, non sarebbe mai iniziata visti i violenti scontri del mattino attorno all’Azzurri d’Italia.

TRASFERTE SELEZIONATE. L’Osservatorio cambia metodo e va verso una selezione preventiva delle trasferte e dei tragitti a rischio: si analizzerà non solo il rischio della partite, ma anche della singola trasferta. Dopo aver contato cariche, lacrimogeni, feriti, incidenti e circostanze della domenica nera del calcio italiano, e preceduta dall’incontro tra il capo della Polizia, Manganelli,
e i vertici del calcio, Abete e Matarrese,
si è svolta una lunga riunione dei controllori dell’ordine e dei disordini pubblici. Roma, Bergamo, Milano, Taranto, Parma esposte alle violenze, ma anche le relazioni della società Autostrade e degli autogrill che parlano dei pericoli cui vengono esposti i propri dipendenti. L’Osservatorio ha quindi ribadito che dal 1 ° marzo 2008 steward obbligatori negli stadi al di sopra dei 7500 spettatori di capienza, altrimenti gare a porte chiuse. Ma è sulle limitazioni alle trasferte che ci si è concentrati in attesa - giovedì - di assumere altre decisioni anche se lo stop di B e C e la sosta della A alleviano il compito per qualche giorno.

SI’ AI TIFOSI VIRTUOSI. Si punta ad avere in tempi rapidi la “tessera del tifoso”, una specie di carta d’identità idonea ad acquisire il diritto di partecipare anche alle trasferte perché «tifosi rapprentanti la singola società» (una specie di marchio doc pure per i tifosi, dunque), restrizioni di volta in volta concordate e suggerite con le prefetture per le trasferte di massa (un solo biglietto vendibile a testa, e da comprare nella città ospitante per scoraggiare il fenomeno). Ma la stretta vera la subirà chi sarà inserito nella black list che all’Osservatorio hanno già stilato: gli avvertimenti ricevuti da interisti, juventini, granata, laziali, romanisti, cagliaritani, fiorentini e napoletani sono segnali di prossimi semafori rossi alle trasferte. E addio anche ai settori ospiti, mentre restrizioni particolari si stanno studiando per la vendita on line, vera falla del sistema. Sì alle trasferte dei tifosi virtuosi, che hanno dato prova di sportività. «Abbiamo stabilito una metodologia di lavoro nuova - dice il presidente dell’Osservatorio, Ferlizzi -. Non valuteremo più solo il rischio della partita, ma anche il rischio delle tifoserie definite violente. Di volta in volta poi metteremo in pratica queste indicazioni. Di volta in volta daremo indicazioni sulle singole partite e sulle trasferte in cui si potrà partire in massa o no. E’ prioritaria la salute pubblica, voglio ricordarlo - dice Ferlizzi - a prescindere da ogni altra cosa. Le condizioni di sicurezza pubblica sono prioritarie su qualsiasi altro elemento».
Sono stati identificati, intanto, sette tifosi protagonisti degli scontri fra le tifoserie del Napoli e della Ternana avvenuti il 2 settembre scorso nell’area di servizio Roncobilaccio ovest della A1, nel bolognese.
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MessaggioTitolo: Re: Fermati i campionati   Mer Nov 14, 2007 5:51 am

Una tessera in arrivo per ogni tifoso

Tra le nuova misure varate dall'Osservatorio del Viminale, c'è anche l'adozione della tessera del tifoso, una sorta di carta che identifica l'appassionato. L'iniziativa viene considerata un ulteriore elemento per fornire anche alla stessa società la mappatura dei tifosi buoni da distinguere da quelli violenti.

Fonte: "Leggo".
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